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09.01.2015. BBC News

Migrant ghost ships: Who are the people smugglers?
- By Jasmine Coleman -

Human traffickers are believed to have set the Ezadeen cargo ship on autopilot before abandoning it to continue at full speed across the Mediterranean with 359 illegal migrants on board.

Experts say it is part of a new tactic that has emerged in recent months, with smugglers using old freighters to transport hundreds of people - mostly Syrian refugees - from Turkey to EU countries.
Just days earlier, the Blue Sky M, carrying 970 people, was found adrift in Greek waters.
Who are the people organising these perilous journeys - and what is being done to stop them?

Organised crime
Officials say the Ezadeen was carrying the Sierra Leone flag, while the Blue Sky M was sailing under a Moldovan flag.
A previous case involved a freighter with the flag of Tonga, says Izabella Cooper, spokesperson for Europe's border control agency, Frontex.
But identifying the smugglers is not that straightforward.
The ships' crews are thought to have come from countries including Russia, Egypt and Syria, according to Ms Cooper.
And they may be linked to criminal gangs operating on an international scale.
"People trafficking is an international crime," says Claude Moraes, MEP and chair of the Civil Liberties, Justice and Home Affairs Committee at the European Parliament.
"Part of it is still opportunistic. But as time goes on, it is far more organised and we see it linked to other crimes on the mainland.". [...]

 

01.11.2014. Trentino

Un premio e persone che fanno sperare

È un immenso onore per me avere ricevuto il Premio Nazionale Paolo Borsellino per l’impegno civile, a Pescara, sabato scorso. Se è successo lo devo anche alle istituzioni che da tanti anni mi permettono di condurre al meglio il mio lavoro di ricerca e di didattica in criminologia, l’Università degli Studi di Trento e la sua Facoltà di Giurisprudenza, e alle tante persone che collaborano con me nella ricerca, che qui voglio ringraziare. E lo devo anche ai miei studenti, che ogni giorno mi fanno capire che la strada intrapresa è quella giusta e rinnovano la mia passione per quello che faccio.
Sono stato lieto che l’Università degli Studi di Trento sia entrata, tramite me, in questo premio, 
giunto ormai alla sua XIX edizione e voluto nel 1992, per non dimenticare, dal giudice Antonino Caponnetto, che ne è stato a lungo il primo presidente. Ne sono lieto perché la conoscenza e la criticità sono un grande antidoto contro il malaffare e le mafie e perché l’università ha un ruolo di primo piano nell’attivare e consolidare quel “movimento culturale e morale” che deve coinvolgere “tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà, che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”, come diceva proprio Paolo Borsellino.
E alle nuove generazioni, ai miei studenti dedico questo premio. Insegnare a loro è per me un privilegio, oltre che una grande ma bellissima responsabilità. Innanzitutto a loro, ai miei studenti, e agli studenti dell’Università degli Studi di Trento e di tutte le università italiane, voglio dare un suggerimento: se avete voglia di investire un poco di tempo, guardate in internet il video del 19° Premio Nazionale Borsellino e ascoltate le parole di alcuni dei premiati. Ascoltate i discorsi di donne e uomini normali e speciali nella loro normalità. Di fronte alle testimonianze del maresciallo Andrea Marino di Oppido Mamertina, del sindaco di Corleone Lea Savona, del sindaco di Casal di Principe Renato Francesco Natale, dell’imprenditore reggino Tiberio Bentivoglio non si resta indifferenti. Non si può restare indifferenti a ciò che ci dicono Giuliana Covella, Dina Lauricella, Giorgio Bongiovanni che fanno della loro professione di giornalisti un’arma, non violenta, contro la criminalità organizzata. O dinanzi agli esempi dei sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo Roberto Tartaglia e Francesco Dal Bene che, sacrificando le loro vite, contro tutti e tutto, si stanno impegnando nel processo sulla trattativa stato-mafia. Insieme a questi premiati conoscerete altri italiani speciali come Oscar Buonamano, Leo Nodari, Gabriella Sperandio, Don Aniello Manganiello, Lorenzo Diana, che sono felice di avere incontrato lungo la mia strada. Vi indignerete, vi arrabbierete, vi commuoverete, e, come è successo a me, spero vi verrà voglia di fare sempre meglio per questo nostro scalcinato ma stupendo paese.
Vi verrà voglia di non restare indifferenti.
È impossibile che un paese con persone così non si salvi.
Chi prende le decisioni dovrebbe venire un poco di più a giornate come questa e ascoltare, ascoltare veramente, con la mente e il cuore aperti.
Persone così si meritano, noi tutti ci meritiamo di meglio.
 
Andrea Di Nicola
Professore aggregato di criminologia, Facoltà di Giurisprudenza,
Università degli Studi di Trento
Coordinatore scientifico di eCrime
 
 

Premio nazionale Paolo Borsellino

25  ottobre  2014
Pescara, Sala consiliare del Municipio

Premio Nazionale Paolo Borsellino (XXII° anno 19ma edizione) a Andrea Di Nicola per l'impegno su legalità e giustizia.

13.10.2014. UniTrentoMAG

"Confessioni di un trafficante di uomini" sul MAG di Ateneo

Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci in “Confessioni di un trafficante di uomini” raccontano “la più grande e la più spietata ‘agenzia di viaggi’ del mondo” attraverso le voci dei protagonisti: testimonianze raccolte dall’Europa dell’Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Andrea Di Nicola, professore di Criminologia all’Università di Trento, e Giampaolo Musumeci, fotografo, film-maker, giornalista e conduttore radiofonico, portano il lettore a scoprire “un mondo parallelo che nessuno conosce”. Il libro, che si legge come un romanzo, offre un’analisi lucida e documentata dell’industria dell’immigrazione clandestina “il cui fatturato mondiale è secondo solo a quello della droga”.

Working Group of Enforcement Officers Meeting

8-10 ottobre 2014
Cauduro, Martini e Baratto partecipano ai lavori del Working Group of Enforcement Officers Meeting - WGEO, organizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco nell’ambito del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

Il meeting sarà l’occasione per discutere di problematiche attuali, condividere le buone pratiche e fare il punto sulle diverse iniziative di contrasto al crimine farmaceutico, come PANGEA, operazione internazionale che prevede l’effettuazione di controlli mirati sulle spedizioni contenenti medicinali nei principali porti ed aeroporti. Nel corso del meeting sarà inoltre approfondito il caso Herceptin (farmaco antitumorale rubato, contraffatto e ritrovato nella filiera distributiva di alcuni Paesi Europei), alla base di una rete criminale attiva in tutta Europa e dedita a un traffico illecito di farmaci.

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Intellegit

 
Intellegit è la start up dell'Università di Trento, nata dalle ricerche applicate di eCrime, che trasforma il know how accademico in soluzioni per la sicurezza a servizio di istituzioni, organizzazioni, imprese e pubbliche amministrazioni.
 

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