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eCrime in the Media

07.01.2019. Corriere del Veneto

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Profughi, ricercatore si finge migrante per scovare i trafficanti di uomini
Lo studio del bellunese Gabriele Baratto, Università di Trento, per ricostruire la mappa degli «adescatori» sui social

- di Valentina Iorio -

«I trafficanti di esseri umani usano i social per sponsorizzare i loro servizi quasi come una qualsiasi agenzia di viaggio. Il dato sorprendente è che per farlo usano profili aperti e pagine pubbliche accessibili a chiunque». Gabriele Baratto, giovane ricercatore bellunese (lui è di Feltre), ha finto di essere un migrante per studiare le mosse dei trafficanti sui social, nell’ambito del progetto di ricerca «Surf and Sound».
 
Lo studio, coordinato da Andrea Di Nicola, docente dell’Università di Trento, a capo del gruppo di ricerca «eCrime», mostra quanto sia facile trovare offerte di viaggio per attraversare il Mediterraneo, con mezzi di fortuna o barche a vela, a seconda della disponibilità economica, facendo una semplice ricerca. «Mettendosi in contatto con uno di questi profili –racconta Baratto – ci si trova davanti a una serie di pacchetti viaggio a prezzi diversi». [...]

18.10.2018. 7 Corriere della Sera

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«Così ci siamo finti clandestini per stanare i trafficanti di esseri umani sui social»
di Giampaolo Musumeci 
 
I social sono i nuovi canali cui attingono i criminali che trasportano illegalmente i migranti. I ricercatori Andrea Di Nicola e Gabriele Baratto si sono finti clandestini per capire come funzionano i viaggi da Africa e Medio Oriente verso l’Europa. Il motivo? «Dotare le forze dell’ordine di nuovi strumenti»
 
 
IL TRAFFICO DI MIGRANTI È UNO DEI BUSINESS più lucrosi. Secondo le Nazioni Unite è il secondo al mondo, dopo la droga. Le rotte verso l’Europa dall’Africa e dal Medio Oriente ma anche da Afghanistan e Pakistan valgono moltissimi soldi. Soldi che finiscono in mano ai trafficanti. Operano sulle frontiere offrendo viaggi e servizi di vario tipo: gommoni, camion, in aereo con documenti falsi... Ma la “Trafficanti Spa”, come ogni impresa che si rispetti, ha anche il suo dipartimento marketing e addirittura la divisione social, per promuovere i servizi offerti ai migranti: sconti, promozioni, viaggi gratis per i bambini, eccetera. Le foto sono suggestive e raccontano il sogno europeo come se fossero parte di un depliant turistico. I trafficanti sono a centinaia su Facebook e Instagram: sono la loro vetrina. Lavorano alla luce del sole, dalla Libia e dalla Turchia, ma non solo. Lo sa bene il professor Andrea Di Nicola, che insegna criminologia, guida il gruppo di ricerca ECrime dell’Università di Trento ed è referente del nuovo Istituto di Scienze della Sicurezza. Da anni lui e il suo team conducono ricerche sulle migrazioni. Lo incontro, insieme al ricercatore Gabriele Baratto, alle porte di Verona, nella sua casa/studio. [...]
 

13.02.2018. Rai Radio 1

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Nel programma "Radio Anch'io" di Rai Radio 1 condotto da Giorgio Zanchini, si parla di: quanto è “insicuro” il nostro Paese? Dove e perché ci si sente insicuri? Ma cosa intendiamo per sicurezza e insicurezza? Che differenze esistono tra sicurezza oggettiva e sicurezza soggettiva?
Ne ha parlato Andrea Di Nicola. Tra gli altri ospiti il Prefetto Achille Serra, Carlo Ancona (magistrato di Trento) e Carlotta Natoli (Rete Esquilinio Vivo).
 
 

20.01.2018. Rai Radio 1

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Nel programma settimanale "Inviato Speciale" di Rai Radio 1, nel servizio di Rita Pedditzi, Baratto spiega come i trafficanti di uomini pubblicizzano i loro servizi utilizzando i social network, alla luce del sole, come delle vere e proprie agenzie di viaggio (risultati del progetto UE “www.surfandsound.eu”).

[Reloaded]  Minuti 36:00-47:00

[www.raiplayradio.it/inviatospeciale]

19.01.2018. Corriere del Ticino

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«I trafficanti di esseri umani operano come imprenditori»
Gli arrivi irregolari in Europa continuano a diminuire, ma l’attenzione rimane alta
L’esperto Fabrizio Costantino: «Serve cooperazione per affrontare il fenomeno»

- di Paolo Gianinazzi -

I dati e le cifre pubblicati negli ultimi mesi parlano chiaro. Gli arrivi di migranti irregolari, nel Mediterraneo così come in Svizzera e nel nostro Cantone, sono diminuiti notevolmente negli ultimi mesi, in particolare a partire dalla fine di quest’estate. Tuttavia, nel mondo i rifugiati hanno raggiunto l’allarmante cifra di 22,5 milioni di persone. E l’attenzione dei cittadini riguardo al fenomeno non è certo diminuita. Nel Vecchio continente nel bene e nel male si continua a parlare di immigrazione e delle sue conseguenze. Senza poi dimenticare che la scottante tematica è al centro del dibattito politico anche negli Stati Uniti, dove il presidente Donald Trump con le sue decisioni divide l’opinione pubblica. Insomma, un tema che non smette di far discutere. Ma le politiche messe in atto dai Governi sono efficaci? Ne abbiamo parlato con Fabrizio Costantino, ricercatore dell’Università di Trento ed esperto di criminalità organizzata e immigrazione clandestina. [...]

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